Le tracce rubate a Martin Garrix

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Le tracce rubate a Martin Garrix

Dopo aver scoperto che alcuni profili pubblicavano i suoi ID in maniera illecita su Spotify, il dj frustrato dichiara di voler presentare sempre meno ID durante i suoi show.

Martin Garrix si sfoga su Instagram con una storia, ed esprime tutta la sua rabbia nei confronti dei musicisti e produttori che in maniera illecita hanno registrato le sue tracce. “Ho appena scoperto che due mie canzoni sono state rubate e caricate su Spotify sotto un altro nome. Questa è la vera ragione per cui evito sempre più spesso di testare la mia nuova musica durante i festival o di presentarla in anteprima durante i live stream. Su YouTube, inoltre, si trovano false canzoni e video che cercano di spacciarsi come versioni originali di mie canzoni che devono ancora essere pubblicate. Tutto questo mi infastidisce molto”.

Non è la prima volta che Garrix affronta pubblicamente questa questione. Poco più di un anno fa, durante un’intervista ai Grammys, ha ammesso che il suo vero incubo si avvera quando è una sua demo non ancora conclusa a essere condivisa senza controllo, non tanto quando ciò accade a una sua traccia conclusa e pronta per la pubblicazione. Probabilmente stufo di questo fenomeno dilagante, il ventunenne olandese ha promesso di limitare al minimo le preview e i test di nuove tracce durante i suoi show.